dice John Lennon che everything will be ok, in the end, anche perché if it’s not ok, it’s not the end.

about le uova sode smarrite, ché la casa nasconde, non ruba. e comunque ‘Sant’Antonio della barba bianca fammi trovare quello che mi manca’, da Siviglia con furore, funziona sempre un po’. le ho trovate nel cestino delle uova in attesa di destino, quelle nuove, per intenderci. ho immaginato avessero visto la casa de papel, la prima stagione, quella dove i rapinatori, per uscire dalla zecca di stato, si vestono come gli ostaggi (ovvero vice versa, nel caso della serie) per andarsene indisturbati dal luogo del crimine, confusi con gli innocenti. le ho trovate nel corso di una crostata alle fragole – la parte della frolla dove mi servivano cinque rossi, come mi indicava Iginio – durante la quale sono state costrette a svelarsi. non ho voluto indagare oltre, attribuire responsabilità, un po’ assaporando l’abbandono. in fondo il pensiero delle loro magiche e rocambolesche avventure, mi ha accompagnata per qualche giorno. e perdere un pensiero, stupido che sia, é sempre un po’ lasciare, inevitabilmente, spazio a quello nuovo. dolceamaro, non come la crostata, che é venuta invece benissimo.
(come nota a corredo dei diversi commenti sulla vicenda, ‘Sant’Antonio dalla barba nera, fammi trovare quello che prima non c’era’ ci sta da Dio: il perché lo so poi io, rima non voluta.)

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